
Mentre il mondo del lavoro fatica ad accogliere chi è in difficoltà, sempre più persone cercano la propria autonomia e una vita in cui possano avere l’opportunità di realizzarsi. Santa Lucia nasce nel 1988 in provincia di Mantova come progetto riabilitativo per pazienti psichiatrici ed evolve nel tempo in un’impresa sociale per la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità e fragilità.
Quello che più amiamo di Santa Lucia è che avvia con ogni persona un percorso di conoscenza e crescita che si basa sulla fiducia nelle potenzialità dell’altro, crea l’ambiente più adatto e porta a far emergere il meglio di ognuno. È un cambio di prospettiva e di paradigma assolutamente significativo. Proprio come dovrebbe essere in qualsiasi contesto di lavoro.

Tutto ebbe inizio…
Ci siamo incontrati nel 2021 ideando un cortometraggio a scopo di finanziamento: le immagini e le parole ci hanno unito profondamente ed è stato spontaneo proseguire ed estendere il progetto di comunicazione.
Da dove abbiamo iniziato? Dall’assunto che muove ogni progetto di comunicazione che seguiamo: prima di proporre strategie, progettare nuovi elementi e suggerire soluzioni, è indispensabile e doveroso capire il brand e conoscerlo in profondità, avendo rispetto della sua storia, evoluzione e anima. Prima di tutto, quindi è un processo di ascolto e conoscenza. Che inizia dall’analisi. Abbiamo quindi preso in esame tutto il materiale disponibile e abbiamo proseguito con interviste e con questionari che abbiamo sottoposto al personale. Questo lavoro ci ha fatto intuire che prima di tutto Santa Lucia aveva bisogno di mettere bene a fuoco e riscrivere i valori che l’avevano sorretta per quasi 40 anni: il cliente a cui Santa Lucia oggi vuole parlare, infatti, la sceglie proprio perché ne condivide la visione e i valori.

Rebranding e identità visiva
Conclusa la fase di analisi e restituzione del risultato, inizia la fase di rebranding e la progettazione vera e propria della strategia e della comunicazione, che seguirà il nuovo posizionamento dell’azienda. Il progetto di rebranding ha naturalmente portato a lavorare alla costruzione dell’identità verbale e visiva di Santa Lucia.

Restyling del marchio, progettazione della nuova grammatica visiva del brand e realizzazione di un kit di illustrazioni sono stati i primi interventi. Per quanto riguarda il marchio, abbiamo scelto di procedere con un intervento conservativo, dato che era stato oggetto di redesign solo 3 anni prima del nostro arrivo; dunque, sarebbe stato poco strategico soppiantarlo nuovamente. Abbiamo poi eliminato le immagini che inferiorizzano le persone con fragilità e al loro posto abbiamo disegnato illustrazioni che potessero trasmettere concetti universali, con l’aiuto di Francesco Poroli che ha creato i 3 personaggi protagonisti dell’intera comunicazione visiva.
Identità verbale
Parallelamente, ci siamo dedicati a trovare le parole più giuste sia nella comunicazione esterna che in quella interna, perché la cooperativa si scrollasse di dosso un linguaggio burocratico e assistenzialista. Abbiamo lavorato per sgretolare, attraverso il linguaggio, pregiudizi e falsi miti, offrendo cioè al lettore una nuova prospettiva, cambiando tutti i termini con accezione negativa in alternative positive (carico<cura, bisogni<diritti, limite<risorsa). Abbiamo così codificato un tono di voce equilibrato, pragmatico, empatico, costruttivo e avventuroso e abbiamo messo a punto un manuale perché tutto il personale possa utilizzarlo.

Il primo risultato tangibile in cui è convogliato tutto questo lavoro è stato il nuovo sito che ti invitiamo a navigare. E poi i comunicati stampa in cui il tono di voce da un lato restituisce i fatti con oggettività e dall’altro evidenzia gli aspetti valoriali che emergono dalle notizie. Abbiamo combattuto i pregiudizi verso la disabilità offrendo una più fresca prospettiva verso il mondo del sociale, che aspira a essere un vero e proprio laboratorio dove sperimentare la bellezza della diversità come unica realtà possibile. Così facendo, e coltivando il rapporto con la stampa locale, abbiamo consolidato il ruolo di Santa Lucia tra le realtà di interesse per il territorio.

Abbiamo poi progettato, curando visual e testi, la brochure istituzionale, le Carte dei Servizi – che sono un supporto alle figure commerciali – la newsletter interna e un sacco di altri strumenti comunicativi e rappresentativi dell’identità di marca, mantenendo coerenza, corrispondenza e coesione tra messaggio, testo, valori del brand e visual.
Tutto è comunicazione
Da quel momento abbiamo sempre restituito il valore di Santa Lucia raccontando le storie delle persone che ci lavorano, i successi ma anche le difficoltà per raggiungerli, anche dando vita a progetti culturali come il Festival cinematografico FIDUCIA OFF a Torre de’ Picenardi e collaborazioni per diffondere l’esperienza e la solidità del mondo della cooperazione.

Oggi continuiamo ad aiutare Santa Lucia nella sua comunicazione interna ed esterna, nel rapporto con la stampa, nella progettazione di visual in linea con l’identità di marca e nella scrittura di testi che siano utili e vicini alle persone che lavorano per lei.
Tra i contenuti a cui periodicamente lavoriamo, rientrano anche approfondimenti per sensibilizzare lavoratori e lavoratrici verso temi come la parità di genere e il rispetto per l’ambiente. Argomenti delicati che non è mai facile trattare e che richiedono preparazione e sensibilità.
