“Da soli si va più veloci, ma insieme si arriva più lontano” è un antico proverbio africano che stiamo imparando a fare nostro ogni giorno di più. È un po’ lo specchio di quello che ci sta accadendo ultimamente e non c’è come testare le cose in prima persona per imparare ad apprezzarne l’efficacia.

Ci siamo aperti a nuove collaborazioni con altri professionisti, alcuni vicini a noi come competenze e formazione, altri invece con un background e un’esperienza diversi. All’inizio – non lo nego – avevamo le nostre belle perplessità, mille dubbi, duemila scrupoli e tremila domande: “Funzionerà?”, “Siamo pronti per questo?”, “Ci serve davvero?”, eccetera eccetera.

Nel mare del possibile

Quei punti interrogativi ci lasciavano sempre in compagnia di una certa ansia sospesa, quella degli imprevisti e delle probabilità del Monopoli, solo un po’ più in grande. Poi un giorno riappare nella mente un pensiero della splendida Annamaria Testa (nel libro Il coltellino svizzero): “Avete notato che un punto interrogativo a testa in giù somiglia a un amo? Bene: buttatelo nel mare del possibile, e vedrete che qualcosa di interessante ci resterà attaccato”.

Subito capovolgiamo quei punti interrogativi e da mille domande ne rimane una sola: “Perché no?!”

Otto persone lavorano insieme attorno a un tavolo tondo

Un tuffo dove l’acqua è più blu

Nel marketing, l’oceano blu è la teoria secondo la quale i mercati in cui operano le imprese, di qualsiasi tipo, sono metaforicamente visti come due oceani paralleli di colore diverso, uno rosso e uno blu.

L’oceano rosso è un mercato in cui le imprese sono radicate da tempo, dove persiste una continua lotta tra concorrenti per aggiudicarsi una maggiore fetta di domanda e dove non c’è spazio per l’innovazione.

L’oceano blu, al contrario, è uno spazio di mercato ad alto potenziale, un luogo fertile nel quale seminare una nuova domanda. Creare il proprio oceano blu significa quindi differenziarsi dagli altri, essere innovativi e definire nuovi confini, dove la competizione non ha spazio.

Insieme è meglio

Insieme è meglio sta diventando per noi una specie di mantra capace di aggiungere pigmenti blu al nostro oceano. Ci sta portando a disegnare nuovi confini e a scoprire punti di contatto con altre persone che sono come sinapsi attraverso cui passano impulsi elettrici. Scorre un’energia che fino a ieri sembrava inimmaginabile.

Lo stiamo scoprendo oggi insieme a Luca, giovane designer che ci affianca nello sviluppo di progetti di prodotti per un nostro importante cliente; lo stiamo facendo crescere con Mara, giornalista di rara grazia con la quale condividiamo valori e una visione che ci fa lavorare insieme in armonia nel mondo dell’identità verbale e scrittura di testi; e lo stiamo facendo anche con Chiara, studentessa curiosa e attenta con la quale stiamo rinfrescando le nostre capacità nell’arte della formazione.

Abbiamo ormai mollato gli ormeggi e stiamo navigando alla scoperta di nuovi orizzonti e alla ricerca di nuovi marinai. Per questo ci siamo aperti a un’altra grande novità: abbiamo allestito all’interno del nostro studio due postazioni che desideriamo rendere disponibili per il coworking, il primo e il più smart di Chiavenna! Siamo fiduciosi che incontreremo nuovi compagni di viaggio che, come noi, scelgono di lanciare i propri punti interrogativi nelle acque del possibile, dove un oceano incontra l’altro per diventare insieme ancora più blu.

#togetherisbetter