L’anno nuovo è iniziato con una bella sorpresa. Siamo stati invitati a parlare del nostro lavoro in un’intervista radiofonica. Nonostante la nostra timidezza – che speriamo non ci ostacoli troppo – abbiamo accettato con piacere e tra pochi giorni andremo a Milano a registrare.
La redazione ci ha anticipato un paio di domande e ci siamo stupiti del fatto che fosse la prima reale volta in cui qualcuno di estraneo a noi e al mondo della progettazione chiedesse una cosa tanto centrata e profumata di vero interesse. Che te le dico a fare… sensazione meravigliosa.

“Cosa, secondo voi, dona identità a un’azienda o a un oggetto?”

Questa la prima domanda. Quanto tempo abbiamo per rispondere? Perché potremmo parlarne per ore, forse persino per giorni. Ma ho imparato che quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte. Allora provo a sintetizzare, se mi riesce.

Secondo noi la chiave dell’identità di un’azienda o di un prodotto è l’autenticità. Quello che facciamo quando lavoriamo all’identità di un’azienda o di un prodotto è togliere il rumore di fondo, metterci in ascolto curioso e totale, abbandonare i pregiudizi e sospendere ogni opinione personale. Questo è il nostro approccio quando scaviamo a fondo alla ricerca di quel carattere particolare e unico che andrà a connotare la personalità del brand.

Al centro di tutto c’è la conoscenza di quel brand e l’onestà con cui lo raccontiamo attraverso la coerenza nella comunicazione visiva e un tono di voce nei testi calzante con la sua personalità.
È un processo spontaneo, dove ogni segno e ogni parola non odorano di posticcio, ma nascono come naturale conseguenza di una consapevolezza derivante da un pregresso lavoro di indagine. L’identità del brand diventa allora l’atto di riconoscersi e di essere riconosciuti.

specchio con punto interrogativo al centro

Allo specchio

Questa verità diventa poi il volano per idee forti come la roccia, empatia e fiducia. E saprà attrarre a sé come forza magnetica l’interesse, la curiosità, la scelta e la fedeltà delle persone che sapranno riconoscersi.

Questa verità è il modo in cui si arriva a progettare il marchio, la palette cromatica, il prodotto, eccetera. Ed è un lavoro che potenzialmente non si esaurisce mai, poiché un brand, così come una persona, cresce e cambia nel tempo e ogni espressione della sua identità deve muoversi insieme a lui se vogliamo che mantenga la sua autenticità e riconoscibilità.

Se anche tu sei oppure hai un brand, il mio invito per questo nuovo anno è di provare a metterlo senza paura davanti allo specchio per vedere se ancora si riconosce. Se qualcosa non collima, guarda bene e prendi nota di tutto.

Buona riflessione.