La nuova tappa del nostro viaggio nel branding tra do’s and don’ts, ci porta a riflettere su un rischio che molto spesso le aziende corrono: essere autoreferenziali. Il consiglio di oggi è di alzare lo sguardo per incontrare quello delle persone, del pubblico, del mondo là fuori verso il quale vogliamo muoverci.
Se abbiamo iniziato col piede giusto il cammino di costruzione – o ricostruzione – di un brand, siamo allora partiti da dentro, dalle domande fondamentali che creano il primo tessuto di relazione con le persone interne al brand. Ottimo lavoro, ma non basta. Se ci fermassimo qui, infatti, avremmo una visione solo parziale, che funziona nella misura in cui rimane chiusa dentro gli occhi di chi tiene lo sguardo puntato solo su di sé. Se vogliamo dare vita a un brand di successo, dobbiamo ora alzare lo sguardo volgendolo verso il pubblico.

Entra in relazione
Lo ripeteremo fino alla noia: branding = relazione. Quello che un’azienda fa, sia in termini di prodotti, servizi, promessa, sia come azioni di comunicazione, non è mai fine a sé stesso. Ogni cosa che facciamo, la facciamo per qualcuno, per risolvergli un problema, per migliorare qualcosa, per portargli, in sostanza, un beneficio. Questo principio non va mai riposto nel dimenticatoio, altrimenti vanificheremo ogni sforzo che andremo a fare in qualsiasi direzione.
Riprendiamo in mano le prime domande e ora verifichiamo se le risposte che abbiamo dato contengono un beneficio per qualcuno. Se la risposta è no, torniamo indietro di una casella e cerchiamo nuove risposte di valore.
Se la risposta, invece, è affermativa, almeno a livello potenziale, proviamo a testarla. Come? Entrando con curiosità e interesse nelle maglie del nostro pubblico:
- Chi sono queste persone?
- Quali sono le caratteristiche identitarie (sociali, culturali, psicologiche)?
- Da quali desideri/obiettivi/sogni sono mosse?
- Che difficoltà/problemi/paure/fatiche incontrano?
Alzare lo sguardo in questa direzione, ci evita di disperdere energie e, soprattutto, ci offre il vantaggio di verificare se esistono punti di incontro tra ciò che noi abbiamo da offrire, come azienda e come brand, e quello che le persone desiderano, si aspettano o necessitano. Proprio in questi punti di contatto, l’agire del nostro brand assume senso e valore.
Tutti = Nessuno
Parlando ancora di pubblico, un errore molto comune è credere di poter accontentare tutti. Alla domanda A chi si rivolge la tua azienda? quasi sempre la risposta che riceviamo è A tutti. Davvero credi sia possibile? Vorrebbe dire che esiste una risposta unica e uguale per tutti i brand alle quattro domande che abbiamo elencato prima.
Alza lo sguardo e renditi conto dell’infinita ricchezza della diversità delle persone… guardalo da vicino questo patrimonio umano e ti renderai conto che non puoi arrivare a soddisfarlo per intero. Tra tutti gli occhi che incontrerai, individua quelli che puoi far brillare con la tua promessa di valore e inizia a muovere i primi passi per avvicinarti e farti avvicinare. È questo il terreno di gioco del tuo brand.