Evviva la sincerità!

Sincero è colui che si mostra esattamente per come realmente è, non finge, non nasconde difetti e non ostenta false verità.

Sembrerebbe che l’origine della parola risalga al tempo dei Romani, quando le statue rovinate venivano sanate applicando della cera, che andava a coprire i difetti regalando all’opera un apparente aspetto di perfezione. Le opere considerate di maggior pregio, però, rimanevano immacolate, sine cera (senza cera) a testimonianza che la bellezza imperfetta e pura vale più di un’impeccabile apparenza che cela artificio.

Bellezza senza cera

 

Sincero è per sempre

Nella sincerità vive il seme della bellezza. Ciò che è senza cera è autentico. E nell’autenticità c’è tutta la forza di un brand. 

Sincerità
un elemento imprescindibile
per una relazione stabile
che punti all’eternità”. 

Grazie Arisa, non avrei saputo dirlo e nemmeno cantarlo meglio!

A carte scoperte

Pregi e difetti, punti di forza e di presunta debolezza, vizi e virtù: sul tavolo della progettazione – quantomeno sul nostro – si gioca a carte scoperte. Quello che secondo il tuo metro di giudizio è una carta che vale poco, guardandola da una diversa angolazione può rivelarsi inaspettatamente la carta vincente.

Se sei un brand confusionario a livelli record e disperatamente disorganizzato, lavora per far sì che quella sia la prima caratteristica della tua unicità e la principale leva di empatia nel tuo rapporto con il pubblico. Non costringerti a diventare apparentemente perfetto se è contro la tua natura: le persone ti ameranno proprio per questo.

Irresistibili verità

Questo è l’obiettivo a cui secondo noi deve tendere una buona progettazione: individuare i tratti di unicità di un brand (così come di un prodotto) e restituirli in modo che in noi nasca il naturale desiderio di quel brand o di quel prodotto. Senza cera e con creatività nascono verità irresistibili.