Da 0 a Brand: un percorso per Tutti

Una premessa importante: non è necessario essere una grande azienda per diventare un grande brand. Puoi essere anche una piccola realtà, una società fatta di poche persone, un artigiano, un professionista, un lavoratore autonomo. Una sola persona può diventare un brand di successo.

Ma come si diventa un Brand? E lo scrivo con la B maiuscola di proposito, perché intendo proprio un Brand che faccia la differenza, che sia memorabile, che sappia emozionare e faccia anche un po’ sognare.

Per diventare un Brand, prima di tutto è necessario che ci sia carne al fuoco. Soprattutto che ci sia il fuoco, ancor prima della carne, cioè quella fiamma che ti brucia dentro, quella passione più forte di te che ti dà la carica ogni giorno. Pensi di avere questo fuoco? Molto bene, allora procediamo.

Scrivi la tua promessa

La promessa

La prima cosa da fare nel percorso Da 0 a Brand è scrivere una promessa. La promessa che la tua attività fa al suo pubblico. In gergo tecnico si chiama Brand essence. In quella promessa ci deve essere il cuore e l’anima del tuo Brand. Ti sembra tutto campato in aria? Tranquillo, ora lo facciamo diventare concreto. Sta a vedere.

Facciamo subito un esempio concreto. La promessa di Apple è: Dare potere alle persone attraverso la tecnologia. Un altro esempio? Questo è un filo meno famoso del precedente. La promessa di Playdesign è: Far percepire il valore di Aziende, Prodotti e Professionisti.

Sei pronto a scrivere la tua? Ora ci arriviamo.
Iniziamo a dirti quali caratteristiche deve avere la tua promessa:

  • Deve essere un concetto unico. Evita le “sbrodolate” che vogliono dire tutto e niente.
  • Deve essere originale. Mica vorrai essere l’ennesima copia – e magari pure brutta – di qualcun altro, giusto?
  • Deve far sentire i benefici che porti al tuo pubblico.

I benefici

Approfondiamo l’ultimo aspetto, che è quello che richiede uno sforzo in più, ma è fondamentale per partire col piede giusto nel percorso da 0 a Brand. Di che genere di benefici stiamo parlando?
Esistono tre livelli di benefici, di solito rappresentati con una piramide, come quella che vedi nella figura qui sotto:

Le domande che il cliente fa al tuo brand.

Si parte dalla base, ovvero dai benefici funzionali. Sono quelli che il tuo cliente riceve da te in maniera concreta e tangibile. Rispondono alla domanda del cliente: Cosa mi offre il Brand?. Tutto sommato una domanda a cui è semplice dare risposta, proprio perché siamo nella sfera della concretezza. Ma – c’è sempre un’insidia dietro l’angolo quando le cose appaiono così semplici! – questo è anche l’aspetto della tua promessa più facile da copiare dai tuoi concorrenti.

Saliamo allora un gradino della piramide e troviamo i benefici emozionali, quelli che rispondono alla domanda del tuo cliente: Come mi fa sentire il Brand?. Qui il discorso si fa già più interessante, perché si inizia a indagare gli aspetti intangibili, quelli che portano il tuo brand nella mente e nel cuore del pubblico e che ti differenziano dai tuoi concorrenti.

Saliamo l’ultimo gradino e arriviamo in cima alla piramide, dove troviamo i benefici che autodefiniscono, ovvero quelli che rispondono alla domanda del tuo cliente: Cosa dice di me il Brand al mondo quando uso un suo prodotto o servizio?. Questi sono i benefici più difficili da copiare, sono quelli che fanno la differenza e quelli, quindi, su cui devi focalizzare di più la tua attenzione e investire un po’ più di tempo ed energie.
A parità di benefici funzionali offerti, vince il Brand che promette – e ovviamente poi mantiene! – un’emozione forte, unica e un’esperienza vincente e di successo.

Ora che sei arrivato fin qui, non hai più scuse: è il momento di pensare e scrivere la tua promessa! E quando l’avrai scritta, mandacela via mail a info@playdesign.it