Centoquarantasette. Sono i battiti del mio cuore appena entrata in sala operatoria. Mi sembra di sentirli ancora risuonare amplificati tra quelle indimenticabili pareti azzurro-blu. La persona che monitora i miei parametri non si capacita perché mi vede così tranquilla… “Le garantisco che non lo sono”, assicuro.
Così anche nei lunghi mesi che avevano preceduto quel giorno, avevo fatto di tutto per sembrare serena. Sembrare, appunto. In realtà avevo una fifa blu.

Ci sono dovuta tornare una seconda volta in quella sala operatoria. Stesso identico iter, ma stavolta ero io a essere diversa. Tra un intervento e l’altro ho liberato la paura, l’ho lasciata correre in mezzo a prati di parole, pianti, sorrisi e abbracci. Perché nascondere una parte di me per sembrare qualcosa che alla fine non sono?

cuore che batte svelando i suoi segreti a chi si mette in ascolto

Ascoltare il non detto

Nel liberare la paura e raccontare la mia vicenda alle persone a me vicine, ho liberato me stessa e sono stata travolta da un’onda di affetto che mi ha guarita nell’anima.
Chi l’ha detto che dobbiamo apparire sempre forti e invincibili? Ho finalmente scoperto che è persino bello non esserlo e che ammettere le proprie fragilità non solo non ci toglie nulla, ma al contrario ci apre a una profondità e intensità di relazioni che prima non potevo immaginare.

Credo di aver imparato la lezione. Ho capito che posso anche apparire diversa per non deludere presunte aspettative, ma alla fine ho solo da perdere… la mia identità in primis.

Mi stupisco di non averlo capito prima, perché questo è esattamente quello che facciamo nel nostro lavoro quando ci occupiamo di identità di marca. Accogliamo ciò che il cliente ci mostra e racconta, ma soprattutto ci mettiamo in ascolto di ciò che NON ci racconta. Nelle maglie del non detto si cela sempre un mondo affascinante e, soprattutto, autentico. Il non detto è proprio quel cuore che pulsa a 147 battiti al minuto, è l’anima che si rivela a chi sa coglierla. Esperienza meravigliosa.

Segni particolari: unico

Lavoriamo all’identità di aziende, prodotti e liberi professionisti. Realtà diverse, ma che approcciamo con la stessa apertura all’ascolto. Ogni volta è un viaggio intrigante che ci permette di svelare e restituire l’essenza di un brand, sotto forma di racconto innanzitutto della personalità e solo dopo di identità visiva e, quando possibile, anche verbale. Lo facciamo in modo sempre diverso e utilizzando anche strumenti di indagine diversi, a seconda della natura del cliente e del progetto. Ogni volta è una storia sempre nuova e sempre diversa ed è proprio questo che ci rapisce e affascina.

Quello che facciamo, in fondo, è ascoltare il cuore di un brand, scoprirne ogni segreto per poi svelarlo al suo pubblico. Nel cuore di un brand abita la sua unicità e una volta individuata non si può sbagliare strada né tracciarne una sovrapponibile a quella di chiunque altro. Tutte le scelte e azioni che seguono, infatti, si manifestano in modo naturale e inequivocabile, risuonando alla grande nel pubblico là fuori.

Tutto torna, perché tutto è una naturale risposta alla domanda “perché proprio te e non un altro?”. È esattamente questo il brand: l’insieme dei motivi per cui una persona ti sceglie. E anche se non vorremmo mai ammetterlo, spesso sono le nostre fragilità a renderci irresistibili.