La prima volta che mi è stato chiesto “Quali sono i punti di forza del tuo lavoro?” mi sono sentita con le spalle al muro. “E adesso che mi invento?”.

Ecco, partiamo proprio da qui: non serve inventare proprio nulla.
Ognuno di noi ha i suoi punti di forza, tutto sta a riconoscerli e portarli a galla.
Raccontare qualcosa che non trova corrispondenza nella realtà non è vantaggioso per nessuno: né per il nostro cliente, che avrà su di noi delle aspettative che verranno inevitabilmente disattese, né per noi stessi, perché le bugie non solo hanno le gambe corte, ma tornano indietro come boomerang. E noi questo non lo vogliamo, giusto?
La parola d’ordine, allora, è: essere autentici.

Trova i tuoi punti di forza

Seth Godin, scrittore, imprenditore e agente del cambiamento, suggerisce come essere una mucca viola – e farsi notare – in un mondo di mucche tutte uguali.

Certo è che lavorare su se stessi è sempre tremendamente difficile. Questo succede perché inevitabilmente non abbiamo il sufficiente distacco per valutare con obiettività. È sempre utile, in questi casi, provare a calarsi nei panni del nostro cliente ideale e domandarsi cosa possa vedere di tanto speciale in noi che negli altri non riconosce, oppure ancora che cosa desidererebbe trovare in noi che ci possa rendere indiscutibilmente più forti rispetto ai nostri competitor.

Questo tipo di lavoro è un bell’esercizio introspettivo e psicologico, ma anche e soprattutto strategico. Dai nostri punti di forza nascono, infatti, le strategie di posizionamento sul mercato. E nasce la comunicazione visiva della nostra attività, coerentemente con gli obiettivi strategici.

Proviamo allora a scavare a fondo e diamoci la migliore risposta possibile a queste poche domande.

1. Chi è il mio cliente?

È importante considerare di rivolgersi a un pubblico definito, che ha caratteristiche ed esigenze specifiche. Se puntiamo a essere tutto per tutti, corriamo il rischio di ottenere l’effetto contrario, cioè di non essere un riferimento per nessuno.

Proviamo allora a descrivere il nostro pubblico ideale, cercando di farlo in modo dettagliato e preciso.
Se la nostra attività si rivolge al consumatore finale (B2C), descriviamo il nostro cliente tipo costruendo dei personaggi non necessariamente reali, ma verosimili. In base alla tipologia della nostra attività, concentriamoci sulle caratteristiche più interessanti (età, sesso, famiglia, status sociale, interessi, …)

2. Qual è la mia offerta?

Il discorso è del tutto simile alla definizione del cliente target. Non possiamo pensare, infatti, di poter offrire la migliore soluzione a qualsiasi tipo di richiesta o esigenza. Pertanto dovremo circoscrivere la nostra offerta (sia che proponiamo prodotti che servizi), rendendola speciale e unica per il nostro pubblico.

Cosa offriamo di speciale al nostro cliente?
Che problema concreto gli risolviamo?
Quale particolare beneficio gli portiamo?

Caliamoci per un attimo nei panni del nostro cliente ideale (che adesso conosciamo bene, dato che lo abbiamo descritto minuziosamente nella risposta precedente!) e chiediamoci in cosa vorremmo essere rassicurati, coccolati, gratificati, soddisfatti e in cosa saremmo pronti a riporre fiducia incondizionata.

3. Perché scegliere me?

È una domanda importantissima, ma anche un po’ scomoda.
Innanzitutto consideriamo che valori come la qualità, la professionalità, l’etica sono certamente importanti, ma non rispondono a questa domanda. Sono oggi considerati dei prerequisiti che un cliente si aspetta sempre, pertanto non ci differenzierebbero dai nostri competitor.
Qui serve che ci concentriamo sui punti di forza differenzianti:

Cosa mi differenzia davvero dai miei diretti concorrenti?
Qual è il mio ingrediente segreto per cui il cliente viene proprio da me?

Riflettere su questi punti ci porta a capire in che modo possiamo essere identificati e riconosciuti come i più forti e scelti come la migliore soluzione da parte del nostro target. Tutto ciò ci proietta, inoltre, in una prospettiva nuova, dalla quale possiamo ricavare le linee guida di una identità visiva forte, autentica e vincente.