Benedetta è traduttrice freelance con una laurea in biologia e il suo studio si trova a Milano. Le abbiamo rivolto alcune domande per scoprire se l’iniziale riluttanza a lavorare sul proprio brand abbia poi lasciato spazio alla soddisfazione e consapevolezza dei propri punti di forza.

Che lavoro fai?

Sono una traduttrice freelance di testi biomedici, soprattutto nel campo delle biotecnologie. Questa professione mi ha dato l’opportunità di combinare le conoscenze e le esperienze derivanti dalla laurea in biologia con la passione per le lingue e in particolare per la traduzione.

Da quanto tempo hai un tuo marchio? Cosa ti ha portato alla decisione di lavorare alla tua identità visiva?

Ho un mio marchio da alcuni mesi. Dopo aver seguito con iniziale riluttanza vari seminari sul personal branding, ho capito quanto sia invece importante promuovere la propria professione e visibilità attraverso una comunicazione efficace. Ho quindi deciso di provare a superare la mia avversione per tutto ciò che riguarda la “promozione di se stessi” puntando, come primo approccio, su un marchio che mi rendesse riconoscibile e descrivesse, in un colpo d’occhio, la mia attività.

Biglietto da visita di Bendetta Cavanna.

Inizialmente pensavi di lavorare da sola al tuo brand? Se sì, cosa ti ha fatto cambiare idea?

In realtà non ho mai pensato di realizzare da sola il mio brand, né di avvalermi dell’aiuto di amici o parenti più o meno creativi o abili al computer, ma ho pensato fin da subito di affidarmi a designer professionisti. Quello che volevo era un prodotto “chiavi in mano”, con la sicurezza del risultato e che richiedesse da parte mia il minimo sforzo!
Durante la progettazione del marchio mi sono ulteriormente resa conto di come la creazione di un’identità visiva sia un lavoro ben più articolato di quanto si immagini e quindi, a mio parere, difficilmente gestibile da un autodidatta.

Ora che stai utilizzando il tuo marchio, ti senti più forte? Quali benefici pensi abbia portato il tuo marchio?

Al momento è un po’ presto per fare bilanci, però posso dire che il fatto di utilizzare un mio marchio, nel presentarmi o nelle interazioni quotidiane con vecchi e nuovi committenti, mi dà sicurezza e l’idea di una maggiore professionalità nella comunicazione. Inoltre, mi incoraggia ad andare avanti nel percorso di promozione della mia attività, di cui questo è il primo passo.

Cartelletta istituzionale di Bendetta Cavanna

Nel percorso di progettazione del tuo brand – che ti ha ovviamente coinvolta direttamente – hai avuto modo di riscoprire qualcosa di te di cui non eri consapevole? È stata un’esperienza positiva?

È stata un’esperienza sicuramente positiva. Durante i nostri incontri, Cristina e Federico mi hanno aiutata a chiarire meglio quali fossero le caratteristiche salienti e i punti di forza del mio lavoro. Inoltre, nel corso della progettazione inevitabilmente vengono presi in considerazione aspetti e preferenze individuali essenziali per creare un’identità visiva che rispecchi la personalità del professionista; ciò rende il percorso ancor più interessante e stimolante.

Ultima domanda: Consiglieresti ad altri professionisti di investire sul proprio brand? Perché?

A questo punto, ancor più a ragion veduta, consiglierei senza dubbio ad altri professionisti di investire sul proprio brand, per comunicare con maggiore efficacia ciò che si vuole far conoscere della propria attività.

Profilo LinkedIn di Benedetta Cavanna

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