Matteo è il titolare di Angel Food, impresa alimentare domestica che produce in modo artigianale delizie dolci e salate preparate esclusivamente con prodotti freschi di prima qualità provenienti da Valtellina & Valchiavenna. Gli abbiamo chiesto di raccontarci come ha vissuto l’esperienza di progetto di visual branding che abbiamo sviluppato insieme.
Che lavoro fai?
Il mio lavoro consiste nell’ideare e produrre (e vendere) prodotti di pasticceria dolce e salata senza glutine, di fattura artigianale. Ciò che mi differisce dagli altri è la precedenza che do all’utilizzo di ingredienti locali, all’impiego di packaging senza plastica bensì con materiali biodegradabili e compostabili, alla totale assenza di additivi o prodotti industriali – coloranti e conservanti in primis ma non solo – ed essere una delle prime imprese alimentari domestiche aperte in provincia di Sondrio.
Da quanto tempo hai un tuo marchio? Cosa ti ha portato alla decisione di lavorare alla tua identità visiva?
Dopo aver ideato il mio progetto d’impresa, la seconda cosa a cui ho pensato è stato il logo, che mi avrebbe aiutato a distinguermi e rendermi riconoscibile nel mio mercato di riferimento. Quindi direi che il marchio esiste dal giorno zero. Ed è (era) un marchio che però non ha nulla a che vedere con quello attuale, frutto del lavoro in collaborazione con Playdesign.
[NdR: puoi vedere il frutto di questa collaborazione qui: Angel Food].
Inizialmente hai lavorato da solo al tuo brand, giusto? Cosa ti ha spinto a cercare supporto esterno?
Assolutamente sì, ho iniziato da solo in quanto mi sono sempre divertito a pasticciare un po’ con Photoshop, quindi ho preso tutte le mie idee, le ho cercate su google, ho scaricato vari clipart o immagine stilizzate, le ho modificate e le ho messe insieme, creando un “Frankenstein” che però a me piaceva tantissimo. [NdR: puoi vedere il “Frankenstein” qui: Analisi di un marchio: il caso Angel Food].
La ricerca di supporto esterno/professionale è nata immediatamente dopo, quando mi sono reso conto che non potevo affacciarmi sul mercato professionale con un brand che di professionale non aveva nulla: sarebbe stato il peggior biglietto da visita per la mia azienda. Era necessario avere un’identità visiva che sintetizzasse chiaramente, in modo elegante, simpatico e incisivo il concetto alle spalle della mia idea. E non ero palesemente in grado di fare tutto ciò da solo o arrangiandomi con il cugino smanettone o l’amico nerd di turno, era necessario l’intervento di professionisti del settore.
Quando stavi valutando la nostra proposta, qual era il dubbio/preoccupazione più grande che rischiava di farti rinunciare a intraprendere il percorso?
Nulla mi avrebbe fatto rinunciare a trovare un’identità visiva coerente con la mia azienda e di cui essere fiero. E dando un’occhiata al vostro portfolio e al vostro website – oltre a parlarvi di persona – non avevo dubbi che sareste riusciti a produrre un risultato come minimo soddisfacente: nel malaugurato caso non ci foste riusciti, me ne sarei fatto una ragione e mi sarei rivolto ad altri professionisti del settore. Così non è stato ovviamente, ma il dubbio (iniziale, poi scomparso) più grande era se saremmo mai riusciti a trovare un punto d’incontro tra le mie richieste e le vostre proposte. Una sintesi che non rovinasse o snaturasse il concetto visivo/visionario della mia idea. Ci siamo riusciti. Anzi, ci siete riusciti: avete preso le mie idee, poche e ben confuse, e le avete sintetizzate in modo coerente e piacevole.

Nel percorso di progettazione del tuo brand, che ti ha coinvolto direttamente, hai avuto modo di scoprire qualcosa di cui non eri consapevole?
Ovviamente sì, ho scoperto tutto ciò che sapevo di non sapere e per cui mi sono rivolto a voi.
Qual è stato l’aspetto specifico che ti è piaciuto di più del lavoro fatto insieme?
Escludendo il risultato finale, ovvero l’identità che avete creato, l’aspetto più piacevole è stato l’essere coinvolto direttamente nella fase creativa in modo continuativo: è stata una lunga chiacchierata durata settimane, mai noiosa o ripetitiva, bensì stimolante e piacevole. Quando vi spiegavo le mie idee voi non solo mi avete sentito, ma soprattutto mi avete ascoltato.
Quali potrebbero essere altri due aspetti positivi?
Solo due? Beh, l’accoglienza che mi avete dedicato, con piacevoli pause caffè durante la presentazione delle vostre proposte. La simpatia e la cordialità con cui mi avete trattato, con calorosi e genuini sorrisi. La professionalità dimostrata con i fatti e mai ostentata con frivola superbia. Il fatto di poter avere a disposizione in Valchiavenna/Valtellina uno studio professionale del vostro livello, senza doversi per forza spostare a Milano o limitrofi. L’assistenza post progetto, con una disponibilità ed una gentilezza esemplari. E mi fermo qui, che già sembra che ve la siete scritta da soli questa risposta. 😀 😀 😀
Consiglieresti ad altri di lavorare con noi, e nel caso, perché?
Consiglierei ad altri di lavorare con voi solo ed esclusivamente se consapevoli che il vostro lavoro, per la loro azienda, non è un costo nudo e crudo bensì un prezioso investimento che dura nel tempo. Per tutti i motivi che ho scritto in precedenza e per tutti gli altri che scopriranno collaborando con voi.
C’è qualcos’altro che vorresti aggiungere?
Di più?!? Ma non vi siete ancora stancati di sentirmi chiacchierare?!?
Per conoscere più da vicino Angel Food, ecco qui il link al suo sito: Angel Food.